RECENSIONE LIBRO: "MAFIA CAPORALE" di LEONARDO PALMISANO - Racconti di egemonia criminale sui lavoratori in Italia   

01.07.2019

"Mafia caporale" rappresenta l'opera prima del sociologo Leonardo Palmisano, nonché a mio parere, un vero e proprio capolavoro dell'autore. 

Intenso, profondo ed emozionante, ma nello stesso tempo intriga e incuriosisce, il viaggio della lettura che si trasforma in una potenziale forza di gravità ed energia che afferra il lettore, lo trascina e si lascia condurre da una guida spirituale rappresentato dallo scrittore medesimo. Palmisano nelle sue storie (il "dottó" di Chieti) esattamente come "il pacco postale di Saluzzo", compie il giro di Italia per riportare le diverse testimonianze di crimine, mafie, prostituzione e caporalato raccontate da diverse persone da lui incontrate in diverse città.

La tenerezza infinita dell'autore nell'episodio del "Facchino penzolante di Cesena: ....Mohamed sta piangendo, singhiozza vistosamente, quasi mi vien voglia di abbracciarlo..." ;
la crudezza del racconto nell'Agghiacciante vicenda di Torino: "...prigionieri politici già morti, portati sui cantieri e sepolti nel cemento..." ; il senso di tristezza infinita che assale il lettore nel vedere "..l'attacchino della Camorra di Salerno, sonnecchiare su una sedia.." e "la simpatica presenza dei Colombi che cercano il contatto con l'umano" .
Per il Finale.. lasciatevi conquistare dal bambino siriano..


Marianna Mazzone

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